Il problema del Thru Hiking: Quanto senso ha questa disciplina nel mondo outdoor?


Negli ultimi anni sempre più insistentemente si sente parlare di “nuove” discipline e filosofie del mondo outdoor come il Thru Hiking, l’Ultralight Backpacking o il Fast and Light Trekking e sembra che se non si cammina con zaini super leggeri e destrutturati e senza una trekking pole tent non si è aggiornati o non si è abbastanza cool.
Mi sorgono però spontanee delle domande, a cui ho provato a rispondere per voi anche per poter meglio capire quanto questo tipo di disciplina possa avere senso per la maggior parte dei trekkers e quanto effettivamente sia ampio il movimento del thru hiking.
Per scoprire la risposta e sapere cosa ne penso vi basta guardare questo video! 😉 🏔 🏃🏻‍♂️ 🏕

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SOMMARIO:
00:00 | Introduzione
02:06 | Cos’è il Thru Hiking? Quali le sue caratteristiche?
03:58 | Origine del Thru Hiking
05:13 | Il thru hiking ai giorni nostri
05:59 | I miei dubbi riguardo questa disciplina
06:17 | I numeri del TH…in quanti lo praticano?
07:41 | Perchè il Thru Hiking sembra così diffuso e praticato?
08:34 | È realmente un modo “più performante” per camminare?
09:46 | La questione legata ai social media
10:50 | Quanto senso ha questa disciplina?
12:08 | Il Thru Hiking non è una disciplina così semplice come si crede
12:55 | Le tecniche di “sopravvivenza”
13:58 | Cosa cerchiamo nel trekking e nell’outdoor?
15:03 | C’era realmente bisogno di un’attività come il TH?
16:17 | Il problema delle attrezzature
18:04 | La distanza percorsa se si viaggia leggeri
19:20 | Conclusioni

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40 comments

  • Ciao Attila, come si dice dalle mie parti : ste boni….fioi ! Io seguo W.R , Pescho, W.N. e tanti altri . Siete tutti diversi e originali, mi dispiace leggere questi commenti …..infastiditi . 🤷‍♂️
    Condivido la tua riflessione, poi ognuno è libero di vivere la montagna e l'avventura come crede.

  • Bel video! Mi interessa un punto in particolare che hai trattato solo superficialmente: quali sono quei comfort e quelle attrezzature che un thru-hiker sacrifica in nome della leggerezza? Mi piacerebbe un approfondimento al riguardo, per avere un'idea più precisa di come organizzare il mio kit.
    Grazie!

  • Nn usi mai sandali per trecching

  • Quanti bias messi assieme in un unico video.
    Lasciando stare gli errori teorici (esempio dire che thru-hiking e ultralight backpacking, equiparare il cammino di Santiago a un thru-hiking, ecc ecc) mi concentro sulle argomentazioni che hai dato, a mio modo di vedere completamente fallaci:
    – difficoltà sull'uso dell'attrezzatura: ma va, che novità!! qualsiasi attrezzatura va saputa usare e dietro moltissime discipline outdoor la scelta dell'attrezzatura incide tantissimo sull'attività che si andrà a svolgere (Esempio sci-alpinistico: se non ho mai sciato in fuori pista e come primi sci prendo gli sci più leggeri sul mercato logicamente in discesa non mi divertirò e rischierò di farmi male)
    – attrezzatura leggera = attrezzatura soggetta a guasti: tesi che può aver senso, anche qui però, se si utilizzano nella maniera corretta i materiali non si rompono così a caso. A sostegno della tesi però porti una statistica assolutamente insensata, ovvero che solo il 20% di chi parte per un thru-hiking lo completa: (fonte del dato??) non ho un esperienza sconfinata ma non ho mai sentito che qualcuno lasci un thru-hik perchè si è rotta l'attrezzatura, la stragrande maggioranza abbandona per motivi personali (es. infortuni)
    – camminare con meno peso = camminare con più peso: non serve neanche argomentare, meglio alzare 5 o 10 kg? poi o, son gusti personali, ma penso che meno peso si porta più il fisico ringrazia

  • La diatriba tra thru hiking e trekking non ha senso di esistere, le sfumature sono infinite e le attrezzature sono solo un di cui dove si può tranquillamente parlare confrontando gli aspetti tecnici e le peculiarità senza necesità di sottolineare che ogni attrezzatura va commisurata al tipo di uscita, prediodo…….etc. 
    Come tra un vegano e un onnivoro ognuno dovrebbe magiare come c…zo ie pare!
    Ho un'Idea geniale! Rivolgendomi ad Attila Adventure e The walking Robin , perchè non ci regalate un video dove affrontate assieme un percorso mostrandoci il vostro personale approccio? Sarebbe molto interessante e un bellissimo esempio per tutti di comunicazione.

  • Premesso che ti seguo e che mi piacciono i tuoi contenuti,vorrei però un chiarimento sul tuo pensiero riguardo le trekking pole tent. Questo perché le hai citate un paio di volte non in maniera positiva senza però fare una critica specifica. Io,ad esempio,ho entrambi i tipi di tenda…e la mia trekking pole tent è una vera bomba,regge vento e acqua esattamente come l’altra (testata in alta montagna) ma con la possibilità di risparmiare peso a favore di altre cose.

  • In tutti i tuoi video sei chiuso in quello studio.. Forse per questo hai molto meno successo degli YouTuber ThruHiker americani. Mi viene anche il dubbio, potresti essere tranquillamente un poser che passa il tempo libero sui forum dei trekker. Canale outdoor > riprese indoor, sei un pò ridicolo.

  • Stava andando così bene…Perchè dobbiamo "sporcare" il piacere di camminare con queste inutili e non costruttive diatribe. Robin dice una cosa che apprezzo molto: "Lasciamo per piacere la libertà ad ognuno di camminare come vuole". Credo sia questo lo spirito giusto. Soprattutto di questi tempi il camminare… non può dividerci.

  • Ciao Attila, inanzi tutto voglio ringraziarti per aver aperto questo canale, finalmente un canale che spiega bene ogni tipo di attrezzatura, consigli sul mondo dell'outdor e anche proprie opinioni basare sulla propria esperienza personale.

    Anche io vengo dal Trentino, e ho sempre fatto trekking con tutte dell'Adidas e giacche normali, finalmente però ho deciso di avvicinare di più a questo mondo, e per potermi avvicinare ho deciso di comprare una serie di attrezzature e abbigliamenti tecnici, finalizzati allo scopo di potermi godere al meglio la natura.

    Ho finito di vedere questo video volevo capire in linea di massima cosa era il True Hiking, e personalmente lo trovo un po' come una specie ti sport survival, io per esempio non rinuncerei mai al comfort, e opterei per avere qualche kilo in più bello zaino, non capisco però tutto questo accanimento suo tuo video, hai solo espresso delle opinioni in merito a questa disciplina, e hai dato dei consigli anche per proteggere secondo me i principianti che di avvicinano al mondo del trekking, detto ciò continua così e mi raccomando non chiudere il canale!!
    Saluti!

  • E se ognuno facesse trekking (o qualsiasi altra attività) come meglio crede senza criticare e senza cercare di convincere gli altri a fare determinate scelte? Non credi che si starebbe meglio?

  • sempre ottimo e pro………………grazie

  • Complimenti per come tratti gli argomenti-

  • Sinceramente non avevo mai sentito parlare di questo Thru Hiking fino alla quarantena del Covid! Forse perché facendo più Alpinismo, questa disciplina non ha senso con ciò che faccio! Però lo trovo interessante, ma occhio alla leggerezza, non sacrificare mai qualcosa di utile , solamente per essere più leggeri! La cosa che trovo assurda sono quelli che consigliano zaini senza supporto o schienale, quindi destrutturati solo per la leggerezza! Specialmente sulle lunghe distanze c'è bisogno di uno zaino leggero ma che scarichi bene, bene, bene il peso e ben strutturato!

  • Attila faresti per favore un video sul l'attrezzatura base essenziale da acquistare all'inizio per neofiti?
    Una scarpa buona per tutto zaini materassini poncho pantaloni calze GPS orologi bussole lampade bastoncini ecc
    Essendo neofiti totali è facile sbagliare… Complice prossimi black friday ecc usciranno offerte golose quindi meglio arrivare preparati.
    Sarebbe super!
    Grazie

  • Che noia. 21 minuti della solita paternale auto celebrativa in cui, oltretutto, leggi il discorso che ti sei preparato. 😕

  • io ero una talebana dell'ultralight. E un po' lo sono ancora. Ma ho provato sulla mia pelle che dovevo smetterla di fissarmi. Come dici tu: zaini destrutturati per lunghi cammini sono deleteri. Alcuni li sopportano bene, dipende dal fisico, mentre per chi come me ha problemi alla schiena sono controproducenti. Per trekking brevi uso zaini destrutturati ma per quelli lunghi ho capito che è meglio uno zaino più pesante ma che bilanci meglio il peso. Ho un deuter 40+10. Sempre snobbato, fino a poco tempo fa. Pesa. Perché deuter pesa come pochi. Ma è un guanto. Morbidoso e distribuisce il peso sulle anche meravigliosamente.
    Idem piumini, gusci antivento e antipioggia. Mi ero fissata con Montura anch'essa improntata sull'ultralight. Mai speso peggio i miei soldi. Se un guscio pesa poco ed è sottilissimo non terrà mai la pioggia. Ed il resto delle cose, x essere light, mancano di piccoli accorgimenti: manica con foro per pollice, sono più corti, niente cappuccio. Ho preso un altro guscio e piumino da decatlon e patagonia più pesanti, ma sono decisamente meglio. Posso permettermi di portare poca roba solo perché ho un compagno che porto tutto, anche troppo. Ho capito che devo allenare di più la schiena e le gambe anziché fissarmi per 500 grammi. Questo per dire che da ex talebana dell'ultralight condivido il tuo pensiero. "Ultralight ok ma con parsimonia e dipende dalle situazioni". Fissarsi non va mai bene in nulla

  • Bel video. Concordo sulla questione moda e altri aspetti.
    E ho appena comprato una trakking pool tents; già mi stai facendo pentire XD Spero mi troverò bene comunque.
    Però devo ammettere sono stato ammliato dal costo basso. Ma ho smesso. D'ora in poi pochi acquisti su cui ci penso un bel po' e che cerco siano di qualità.
    (oltre a iscrivermi al CAI così da ringraziare per il mantenimento sentieri e imparare tempo permettendo)

    Comunque sullo zaino sono in tempo a pensarci bene.
    Ricordo che mi avevi risposto e parlat bene del CAMPO M5 , in caso M45; però non li trovo a Vr. Se passo da Lecco vado allo spaccio.
    Sono indeciso tra questi: Osprey Exos 48 o 58, Marmot Graviton 48, Salewa Apex 45, Camp M45.
    Mi piacerebbe il Salewa o Camp perché ita però mi seccano 3 cose
    1) che a vr nel outlet salewa non lo trovo e camp manco
    2) salewa costa un f*ttio(ma pure gli altri, Camp meno)
    3) Salewa è made in italy fin là . Essendo che l'etichetta degli zaini che ho trovato nello store salewa dava design in italy ma made in bangladesh se ben ricordo…un po' mi fa calare il nazionalismo sta cosa eh

  • Usi il termine Thru hiking scambiandolo più volte con Ultralight backpacking, erroneamente nonostante la spiegazione iniziale

    non penso tu volessi veramente dire che il Thru hiking non ha senso, sarebbe equivalente dire che fare il Cammino di Santiago o il PCT non ha senso bensì che fare Ultralight backpacking non ha senso per la maggior parte delle persone, confermi?

    stai attento perché sono due termini diversi e scambiandoli crei confusione non solo sulla tua opinione (da quello che vedo nei commenti non sono l’unico a non aver capito la tua opinione, non va mai bene fare Ultralight backpacking come dici alla fine oppure non va bene solo in determinate situazioni 🤔) ma anche sulla terminologia stessa

  • Bel video. Io che sono vecchio ricordo anche Ken Parker, Black Macigno ed il Comandante Mark che trattavano di trapper e frontiera. 👍

  • Ottima risposta ma che poi si cerca un'etichetta a tutti i costi ..ragazzi godiamoci la natura ognuno a modo proprio a seconda dei propri obbiettivi……attila ottimo video e che dire sei sempre molto molto chiaro nel trattare gli argomenti…ottimo lavoro

  • Mha! perdonami il commento ma…perche' diavolo mi devo attaccare un'etichetta addosso? io cammino per il piacere di farlo e nei miei video cerco di raccontare questo…al mio passo con le mie preferenze con i miei vizi quindi non capisco proprio queste etichette…ho percorso il westweg in Germania in 13 giorni e questo fa differenza se lo avessi percorso in 25? per chi? adesso sto partendo per il kungsleden che visto il periodo non percorrero' per intero e cosa cambia…io cammino per le emozioni che ricevo dal farlo e le etichette proprio non mi piacciono. Liberi tutti comunque di fregiarsi del piu' veloce e del piu' leggero.
    Grazie e perdonate la riflessione

  • Siccome sono 5 anni che parlo di thru-hiking (probabilmente sono stato tra i primi in Italia), ma solo recentemente ho aperto un canale YT, in molti mi hanno segnalato questo tuo video.

    Leggendo il titolo mi sono messo a ridere: com’è possibile che noi 4 sfigati amanti di lunghe camminate, spesso in solitudine, possiamo essere un problema per il “mondo outdoor”?

    Ho quindi deciso di ascoltare quanto avevi da "insegnare". Ho trovato questo video un’accozzaglia di disinformazione il cui unico scopo è la discredita dei promotori di questa disciplina a tuo vantaggio.

    Volevo quindi fare un video e intitolarlo “Rispondo ad Attila Adventure”, ma poi ho pensato che fare un video clickbait a danno di chi ha un seguito maggiore del mio fosse di cattivo gusto, per cui risponderò per iscritto. Per ogni commento indico il momento (approssimativo) del video a cui mi riferisco.

    3:05 → Thru-hiking non è un sinonimo di ultralight backpacking. Ci sono molti thru-hiker che utilizzano un equipaggiamento di tipo tradizionale (o almeno si avvicinano al thru-hiking con un simile equipaggiamento). L’alleggerimento del proprio bagaglio viene sentita come un’esigenza da diversi thru-hikers, sia per preservare il fisico dopo molte settimane di cammino, sia per apprezzare maggiormente il viaggio (riducendo la stanchezza), sia perché importante dal punto di vista della pianificazione logistica della traversata.
    Ahn, molti trekkers preferiscono l'utilizzo di equipaggiamento ultraleggero senza essere dei thru-hikers.

    3:45 → Le tecniche di survival che un thru-hiker deve conoscere non hanno lo scopo di sopperire a fantomatiche carenze delle attrezzature che compongono il suo equipaggiamento, ma perché un thru-hiker si trova a dover essere autosufficiente per giorni, spesso in totale solitudine e in luoghi remoti, ed è quindi importante che sappia cavarsela se qualcosa va storto.

    7:30 → Se la quantità di thru-hikers è “infinitesimale” in che modo possono essere un problema nel mondo outdoor? Potrebbe essere interessante guardare i numeri di chi percorre gli Scenic Trail americani per capire se è davvero un numero così infimo.

    Tra l’altro se il numero dei thru-hikers è basso, forse è dovuto sia alla quantità di tempo necessario per praticarlo, sia alle capacità, soprattutto di resistenza mentale, che un simile trekking richiede, e non perché “non ha senso”.

    7:44 → Si sente parlare sempre più di thru-hiking? Perché il sottoscritto e pochissimi altri stiamo cercando di colmare un gap di informazioni riguardante questa pratica in Italia. La stragrande maggioranza dei praticanti di attività outdoor non ne ha mai sentito parlare.

    Parlare poi di “moda” è quanto più assurdo abbia mai sentito! Una “moda” può essere il trail-running, visto l’elevato numero di praticanti. Quando vedremo centinaia o migliaia di escursionisti italiani praticare thru-hiking allora potremo, forse, parlare di moda.

    8:50 → Chi pratica il thru-hiking arriva a sentire l’esigenza di alleggerire il proprio carico, e questo è un fatto. Quando inizierai a praticarlo davvero (il tanto decantato trekking di 1000 km tra i borghi medievali del centro-Italia a mio avviso dista dal thru-hiking quanto un match di boxe dilettantistica dista dal professionismo) magari capirai che avere qualche chilo in meno sulle spalle fa la differenza, per quanto allenato e in forma uno possa essere.

    8:57 → La prima cosa che il sottoscritto insegna e che ogni thru-hiker impara sulla propria pelle è che è importante capire il giusto equilibrio tra leggerezza e comfort. Si tratta di un equilibrio differente per ogni persona. Ho provato diversi tipi di approccio al trekking su lunghe distanza e personalmente ho trovato l’approccio minimalista tanto inadatto quanto quello “tradizionale”. Questo non toglie che ci sono thru-hikers minimalisti e “tradizionali” che riescono a percorrere grandi distanze godendosi la traversata. Lasciamo per piacere la libertà ad ognuno di camminare come vuole. Non necessariamente il metodo Attila Adventure è quello migliore o, tantomeno, più sicuro.

    11:25 → Ma di che stiamo parlando? In Italia non si può fare thru-hiking? Solo negli USA? Le montagne ce le hanno anche all’estero (a proposito hai mai fatto un lungo trekking al di fuori dei confini italiani?) e hanno anche condizioni climatiche tali che qui da noi abbiamo la fortuna di non dover mai affrontare. Un thru-hiker deve necessariamente essere un escursionista esperto (per quanto possa crescere di esperienza partendo da itinerari facili, come consiglio), e ti dirò di più, la quasi totalità di quelli non esperti non completa un percorso o cambiano presto “disciplina” sportiva. Perché? Perché l’equipaggiamento non era adatto? No, perché un thru-hike implica un sacco di fatica, ma non perché l’equipaggiamento non è adatto, ma perché la mancanza di molti comfort delle nostre case e le avversità che si incontrano in settimane di cammino sono degli ottimi deterrenti.

    11:37 → Finalmente arriviamo al punto che spiega l’intero senso del video: screditare chi propone questo approccio per poter emergere come punto di riferimento per le discipline outdoor. E vedendo il tuo nuovo sito, in cui proponi le tue esperienze guidate, mi si conferma l’opinione che il tuo messaggio sia: <<gli altri propongono cazzate, venite con me che sono quello bravo>>. Una tristezza.

    12:10 → Sai quant’era la percentuale di quelli che arrivavano alla fine di un thru-hike (PCT o AT) prima dell’avvento dei materiali ultraleggeri? Ecco, continuare a documentarsi sarebbe utile (in realtà credo che tu lo sappia bene, sei uno che fa i compiti per casa, ma hai malizia sufficiente per raccontare i fatti nel modo che ti fa più comodo).

    12:30 → Una tua personalissima opinione spacciata come verità assoluta. Ma forse non serve che lo faccia notare essendo il perno di ogni tuo video.

    14:50 → Secondo te chi fa thru-hiking lo fa per masochismo? Vabbé, dovrei ripetere quanto detto in precedenti commenti.

    15:50 → Questa differenza tra trekking (un termine da noi abusato, che tra l’altro non è quasi mai utilizzato nel mondo anglosassone dove è nato) e thru-hiking la vedi solo tu. Il thru-hiking è una forma di trekking su lunghe distanze, lunghi periodi e il più possibile in autonomia e autosufficienza. Ti piaccia o meno ma è così. Ripeto: l’uso di equipaggiamento ultraleggero non è il marchio di fabbrica dei thru-hikers, ma solo il naturale punto di arrivo per molti di questi.

    16:35 → Tarp e trekking-pole tents richiedono competenze d’utilizzo superiori a quelle richieste per delle classiche tende autoportanti ma possono conferire identiche prestazioni in condizioni di meteo avverso. Tra l’altro, magari non lo sai: la maggior parte dei thru-hikers americani impegnati sugli Scenic Trails usa tende autoportanti e non trekking-pole tents!

    Uno zaino ultraleggero va bene solo se il tuo carico è leggero. Questo è ovvio per tutti spero. Se il tuo carico è molto leggero non hai la necessità di dover scaricare il peso allo stesso modo di uno zaino tradizionale. Forse non hai avuto modo di testare molti di questi zaini (io sì perché è parte del mio lavoro) durante gli anni passati in un’azienda di abbigliamento outdoor, altrimenti sapresti che il loro confort può essere molto elevato.

    19:25 → Oh grazie!

    19:50 → Credo invece che formare le persone insegnando loro come fare del thru-hiking in sicurezza ha molto senso perché apre loro delle porte che tu, ancorato alla tua visione del mondo escursionistico, vorresti chiudergli in faccia.

    Per finire questo lunghissimo commento ti dirò che apprezzo l’idea di diffondere una cultura precisa del mondo outdoor, possibilmente con un approccio scientifico e documentale. È quello che cerco di fare anche io, e a volte sei in grado di farlo. Peccato per l’approccio di discredito per partito preso nei confronti di altre persone e, ancora più grave a mio avviso, di mondi dei quali non hai alcuna esperienza.

    Spero caldamente di non avere più motivo o voglia di commentare un tuo video.

  • Fate trekking anche di breve durata con figli piccoli, altro che zaino leggero 😅

  • Se posso darti un consiglio non richiesto, un video del genere non dovrebbe durare più di 10 minuti. Detto questo complimenti per il canale!

  • Io che sono pescatore e faccio trekking solo per raggiungere i miei luoghi di pesca pensavo che solo noi pescatori fossimo pieni di pippe mentali ma vedo che anche voi del trekking ne avete una bella dose 😅
    Vedendoti in questo video mi sono rivisto quando parlo di determinate tipologie di pesca in cui devo stare attento a non pestare una m** ad ogni frase 🤣

  • Bellissimo video!! Potresti dire anche le tue opinioni sul bushcraft

  • In questo video hai fatto un po' di ariafrittismo …Vedo però che a molti piace … questione di gusti. Preferisco video dove si tratta di attrezzatura specifica (non commenti generalisti) o dove si commentano percorsi.

  • Giusto… tutto si riassume in ESCURSIONISMO. qualche etto in più nello zaino ci può aiutare a vivere meglio un trekking e a gustarlo con più emozione. Es. il tarp ha grande fascino ma in tenda sotto la pioggia battente si dorme di più e meglio.
    Se posso permettermi…mi piacerebbe vederti fare un trekking con Naso dopo una stretta di mano.ciao

  • Ciao Attila, sono un camminatore… a "passo turistico" ma che, quando può, cerca di restare fuori più di un giorno. I motivi che mi spingono ad uscire sono principalemnte tre: godermi i paesaggi che, ogni volta, mi lasciano a bocca aperta, fare del movimento godendomi un po' di "libertà" (se avrai voglia di dare un'occhiata al mio canale ti renderai conto che sono un escursionista "tranquillo"), cercare di abbandonare quel senso di comodità del "tutto a portata di mano". Ho ritenuto il tuo video molto molto interessante; non di certo uno dei tanti caricati per fare numero o nel quale si tratta un argomento che mette d'accordo tutti. Ti ho appena conosciuto perciò vedrò di mettermi in pari e guardare i tuoi altri video, sappi che, a questo punto, le aspettative sono molto alte. Ah ah ah. Ti ringrazio per aver illustrato in modo semplice queste "categorie" che francamente ignoravo (in realtà non mi sono mai posto il dubbio sulla posibilità di nomenclare le varie tipologie) e mi complimento per gli aspetti/spunti di riflessione che vanno oltre la pagina da libro. Ciao ciao

  • "OH MIO DIO MA STA PARLANDO DI ME" Recita un meme di Gerry Scotti.

    Sono d'accordo su tutto quello che hai detto ma vorrei aggiungere 2 cose (che rafforzano quello che tu dici).
    La prima è che per il TH la resistenza mentale è FONDAMENTALE al pari di un OTTIMA forma fisica.
    Più di 25 km al giorno non li fai se non ci sono queste 2 cose. Il camminare di per sè è un attività semplicissima, ma non lo è più farlo per 8-10-12 ore al giorno. Già camminare tutto questo tempo in un giorno comincia ad alzare parecchio il livello di difficoltà, figuriamoci ripetere questa cosa per più giorni di fila. Al quarto giorno viene voglia di piangere.
    Puoi avere tutta la leggerezza del mondo ma da questo non si scappa.
    La seconda, non così importante, è che il tarp (mia opinione) va bene per quasi tutte le situazioni. Ma per utilizzarlo senza restarne traumatizzati o mettersi in brutte situazioni bisogna saper leggere bene il terreno e soprattutto conoscere le sue configurazioni e i suoi limiti.

    Lo zaino destrutturato penso che vada bene sotto ai 4-5 kg di equipaggiamento base… per il resto decisamente meglio un telaio anche minimal. Io stesso ho uno zaino telaiato.
    Il TH non è assolutamente per principianti, il livello di conoscenza ed esperienza che richiede è elevato.

    PS al livello di Jeff Garmire ci si arriva, non ci si improvvisa.

  • Ciao Attila,
    bel video, interessante. Solo non mi trovo d'accordo quando citi le poles tent ed in generale il concetto di light.
    Negli ultimi mesi ho acquistato, appunto, una Lanshan 2, un sacco a pelo Cumulus, zaini osprey ed altre cose, ma perché avendo una ernia del disco, protusioni , una certa età… ho l'esigenza di alleggerire il più possibile, senza perdere in qualità, ma perdendo in soldi…, per permettermi di fare una delle cose che amo… camminare nella natura, sapendo di avere sulle spalle tutto quello di cui ho bisogno…

    Ciao !

  • concordo, alleggerirsi va bene, ma se va a scapito della sicurezza allora no. Andare in giro con la giusta attrezzatura significa portare a termine il giro (di lunga distanza) che ci si è prefissati e farlo con la giusta dose di comfort.

  • Chissà perche c'è sempre sto bisogno di correre dietro alle mode. Bisogna sempre stupire gli altri?
    Non si possono fare camminate, trekking ed altro solo per il nostro piacere magari guardando con un occhio un po' più attento la natura che ci circonda?
    Forse parlo di un altro modo di vivere

  • Ciao Attila , dal mio punto di vista hai centrato il punto. Prima chi si approcciava la montagna iniziava affiancandosi a gente che aveva esperienza , amici e parenti montanari o corsi ed uscite CAI ed aveva modo di ricevere da loro consigli frutto di anni di esperienza. Oggi per iniziare vedono un video su youtube ed il giorno dopo comprano e fanno, e se dalla ricerca si beccano il video del secco di turno che parla di thru hiking perché ha tante visualizzazioni pensano che quella sia la norma ma non lo è. Spero che col tuo canale e col tuo futuro lavoro di guida riesca a instradare correttamente le nuove leve della montagna. Forza Attila!!

  • In Italia è pieno di cacciatori di pellami 🙂 X non faticare le trovano tutte, se non volete portare peso o sudare, andate con la bici elettrica 😉

  • Ben tornato! Sento utilizzare il termine TH per trekking in autonomia. Forse richiama più attenzione, suona cool…suggestiona.

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